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Genova, 25 Aprile 2013 - "IO EQUO, IO RESISTO" - resoconto sull'evento

Cari amici,

ieri Viva Cuba ha partecipato all’happening sulle liberazioni organizzato dalle organizzazioni liguri di commercio equo e solidale della Liguria presso la FIERA EQUA, al Porto Antico, in commemorazione della Festa della Liberazione dal fascismo.

Ringraziamo tutti gli amici che hanno partecipato portando le loro bandiere e i loro sorrisi.

Vi alleghiamo alcune foto ed il testo dell’intervento fatto davanti un publico di circa 200 persone.

Cuba è stata presente!!!

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Io equo, io resisto

Bongiorno a tutti,

Parlando di liberazione di sicuro Cuba ha molto da raccontare sul tema, a partire della liberazione coloniale spagnola a seguito della “Grande Scoperta” del continente americano del nostro concittadino, passando per la liberazione della dittatura di Batista ed il dominio neocoloniale americano nel 59.

Noi ad esempio festeggiamo il giorno della liberazione il primo gennaio, in quanto è stato il giorno della vittoria della Rivoluzione Cubana nel 1959.

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Ma c’é una domanda che ci fanno in tanti, che ci facciamo anche noi stessi:

Oggi Cuba e' libera o no?

Perché ci sono diversi stereotipi:

  • Il cubano non può uscire da Cuba;
  • Il cubano vive sotto una dittatura;
  • Il cubano é buono soprattutto a ballare e fare l’am  ……usica :-)
  • Qualcuno dice che il cubano é solidale.

Di sicuro quello che vi posso dire é che nel mio paese:

  • C’é il tasso di mortalità infantile (4,6 per mille) più basso di tutto il continente americano - includendo Canada e gli Stati Uniti - e del sud del Mondo;
  • Ci sono più di 38.000 colaboratori sanitari che lavorano attualmente in 66 paesi;
  • Nel 2012, Cuba ha laureato più di 11.000 nuovi dottori, più di quanti ce n’erano nel ‘59 col trionfo della rivoluzione. Di questi nuovi dottori quasi 6000 sono studenti latinoamericani che vengono, maggiormente a studiare a Cuba, in modo gratuito, ritornando dopo ai loro paesi per metersi a disposizione delle classi meno favorite.
  • In questo paese che non si sà "se é libero o no", c’é un medico ogni 148 abitanti (78.622 in totale), Cuba é, secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, la nazione più attrezzata al mondo in questo settore. Il paese ha 161 ospedali e 452 policlinici.
  • A Cuba l’istruzione é gratuita e d’altissima qualità. Secondo l'UNESCO, Cuba ha il più basso tasso di analfabetismo e ha la scolarizzazione più alta in America Latina.
  • Per quanto riguarda il sistema di Protezione Civile cubano, il Centro per la Politica Internazionale di Washington, diretto da Wayne S. Smith, ex ambasciatore degli Stati Uniti a Cuba, riferisce in un rapporto che "non vi é alcun dubbio circa l'efficienza del sistema cubano. Solo alcuni cubani sono morti nei 16 grandi uragani che hanno colpito l'isola negli ultimi dieci anni, e la probabilità di morire in un uragano, negli Stati Uniti, é 15 volte superiore rispetto a Cuba ".
  • I cubani possono viaggiare liberamente, non é Cuba che non lascia uscire i cubani, è l'Ambasciata Italiana all'Avana che non rilascia facilmente il visto d'ingresso in Italia per motivi turistici.
  • La Costituzione della Repubblica stabilisce che il fatto di essere deputato non concepisce nessun privilegio personale o economico.

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Quello che é sicuro, che per cercare una risposta, per cercare di capire questa realtà ci vuole non proprio una laurea, ma una esperienza di vita.

  • Perche Cuba é un posto dove un insegnate, un dottore, guadagna 25 euro al mese e una birra costa un euro.
  • Una persona, un turista, può camminare tranquillamente per le strade senza la paura di essere derubato, ma la gente comune non si può permettere una vacanza.
  • E' un paese libero o meno, dove la gente non ha internet, cellulare, ma non si trovano bambini pulendo i vetri delle macchine ai semafori.
  • E' un paese dove nessuno dorme per strada…. poi trovi famiglie di 10 persone in unico nucleo familiare, ma se arriva qualcuno gli si dice: vieni c’é posto per tutti.
  • Un paese nel quale la gente deve allontanarsi della propria famiglia, viaggiando all’estero per riuscire ad avere migliori possibilità economice, ma ovunque si trovi un cubano, dice con orgoglio: IO SONO CUBANO.
  • E' un paese dove la gente sa condividere, la gente suole aiutarsi, i vicini di casa si salutano al mattino.

Penso che ancora i cubani dobbiamo liberarci.

  • Della paura di manifestare liberamente lo scontento verso le istituzione politiche. Di sentirci liberi di dire: NON SONO D’ACCORDO.
  • Dal blocco economico, e non “embargo”, che il  governo americano impone al popolo cubano e che é assolutamente responsabile della critica situazione economica del paese. Perché la gente a volte pensa che tutto il problema sia colpa di “Castro” senza pensare quanto danno economico ha causato il blocco economico americano all’isola. L'unico paese delle Americhe che non mantiene normali relazioni diplomatiche e commerciali con Cuba sono gli Stati Uniti.
  • Dell’incertezza e del senso di attesa che predominano nel paese. Nello stesso paese dove la gente balla, ride e condivide.
  • Cuba dovrebbe liberarsi del blocco sistematico delle informazioni alternative a quelle del governo.

Quello che é sicuro che il popolo cubano non dovrà mai liberarsi della sua voglia di vivere, di condividere, di sorridere, di ballare e di fare la musica, del nostro orgoglio patriottico.

Cuba é meno libera di quanto potrebbe, ma assolutamente di più di quanto si pensa.

¡Viva Cuba!

Tatiel Díaz

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